Frantoio Estate 2016

Cibo e vino ad Ostuni

Degustazioni di vino, storie antiche e la cucina originale di Ostuni: sono questi i protagonisti principali della nostra estate 2016. Abbiamo pensato ad una serie di eventi con le migliori aziende gastronomiche della zona, per assaporare e gustare le ricette pugliesi e i vini che hanno reso questa regione ben nota in tutto il mondo. Ogni cena degustazione è un viaggio che inizia alle 20.00 con una visita della Masseria, e prosegue alle 20.30 all’interno del nostro cortile esterno.

Gli ospiti d’onore saranno i produttori e i coltivatori che presenteranno i loro prodotti in abbinamento alle proposte del nostro ristorante. L’intento è quello di offrire un’esperienza multisensoriale attraverso il suono dei nostri ulivi, i sapori della nostra terra e il calore della nostra Masseria. Incontriamo allora alcuni dei protagonisti che saranno nostri ospiti e vostri ciceroni attraverso questi eventi settimanali.





1.Cardone Vini

La storia di cantine Cardone ha inizio negli anni ’70, quando nonno Giuseppe e suo figlio Franco acquistarono questa cantina alla periferia di Locorotondo e diedero inizio a qualla che è oggi una delle più antiche e prestigiose cantine a conduzione familiare in Puglia, già alla sua terza generazione con Marianna e Vito. La produzione dei loro vini è volutamente limitata per garantire la massima qualità attraverso ispezioni e una sperimentazione continua che interessa l’intero processo, dalla raccolta all’imbottigliamento. Questa produzione include sia vini ottenuti da varietà di uva locali sia da varietà internazionali, che ben rappresentano la qualità di un territorio. E così, dal Locorotondo al Negroamaro, dal Pinot Nero al Chardonnay, i vini Cardone sono il frutto naturale della terra.


2.Cantele

La storia della cantina Cantele inizia dopo la seconda guerra mondiale, quando Giovanni Battista Cantele e sua moglie Teresa Manara furono protagonisti di un’insolita migrazione. Dal prospero Nord Italia, infatti, si trasferirono in Puglia, dove l’agricoltura era l’unica attività . Ma sin dall’inizio, hanno sempre pensato al loro vino come se fosse cibo. In altre parole, prodotti che offrono bevibilità ed aromi e sapori equilibrati in abbinamento a determinate pietanze. Genuinità e sicurezza alimentare sono elementi chiave nell’approccio alla produzione di vino anche per la terza generazione della famiglia Cantele, che oggi porta avanti la vineria.


3.Vini Colli della Murgia

Per Colli della Murgia il vino è quello che meglio rappresenta la Puglia, è la connessione tra la nostra terra e la nostra cultura, è l’elemento che ci lega alla magnificenza della natura. Dall’inizio degli anni ’90 fino ad oggi, si lavora per la creazione di un habitat naturale completamente privo di qualsiasi sostanza chimica o sintetica, usando tutto ciò che la natura crea. La loro vigna è un essere vivente, perché vive una terra viva e produce uve straordinarie che danno vita ad un vino altrettanto vivo. La terra da cui provengono è conosciuta per il Verdeca di Gravina, un vino bianco frizzante che non ha nulla a che fare con la vite Verdeca.


4.Tenute Rubino

Il progetto Tenute Rubino ha avuto inizio negli anni ’80 da un’idea di Tommaso Rubino, un fermo sostenitore del potenziale della Puglia. Nel 1999 il figlio Luigi, insieme a sua moglie Romina Leopardi, hanno inaugurato il marchio Tenute Rubino. Il “Susumaniello“ è il vitigno che meglio identifica questa tenuta e che ha dato vita ad un progetto speciale per la sua rivalutazione. Il lavoro manuale, qui viene considerato un elemento essenziale per il raggiungimento di qualità e prestigio. Motivo per cui è nato anche un progetto dedicato alla raccolta dell’uva da parte delle donne affinchè il lavoro femminile possa essere promosso nei vigneti come uno dei fattori chiave di tutto il processo produttivo.

5.Tormaresca

L’idea di base della filosofia produttiva di Tormaresca è quella di produrre grandi vini da vitigni autoctoni pugliesi. La maggior parte dei vigneti sono coltivati con uve tradizionali, alcune delle quali risalenti alla civiltà della Magna Grecia e fortemente radicate nel territorio: Primitivo, Negroamaro, Fiano di Puglia, Aglianico, Nero di Troia e il Moscato Reale. Per 26 generazioni il legame indissolubile con la terra, il rispetto per le tradizioni, la storia della Puglia e la spinta verso l’innovazione tecnica hanno guidato e stanno guidando le scelte e le azioni di Tormaresca.




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