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Volgendo lo sguardo verso i paesaggi rupestri e il verde delle campagne che circondando la città di Ostuni è possibile imbattersi in una vasta distesa di ulivi millenari, simbolo per eccellenza del territorio pugliese. Circa 72 ettari di uliveto circondano la stessa Masseria Il Frantoio, che dal 2004 si è convertita alla coltivazione biologica di queste terre, producendo ben 4 qualità differenti di olio extravergine biologico:

  • Olio Pendici (dalla bassa acidità e dalle alte qualità organolettiche)
  • Olio degli Dei (ottenuto dalla spremitura di olive senza nocciolo)
  • Olio in purezza Leccina (tra i migliori oli extravergine italiani, segnalato nel 2009 dalla guida Slow Food)
  • Olio DOP Trecolline ( medaglia d’argento al Biol 2013)

Questi alberi imponenti, i cui tronchi sembrano scolpiti dalla mano esperta di qualche artista locale, sono la fonte primaria di un olio il cui sapore unico si accompagna a notevoli proprietà curative e nutrizionali. Ulivi millenari che affondano le loro radici in tempi antichi, di cui già i nostri avi avevano compreso l’importanza della loro coltivazione e produzione.

Passeggiando tra i prati di questi uliveti antichi, è possibile imbattersi anche in erbe spontanee e piante vegetali tipiche della macchia mediterranea e di un ambiente agricolo estensivo e seminaturale, ricco di materie prime biologiche presto divenute patrimonio culinario della tradizione pugliese.

All’interno della Masseria il Frantoio, queste prelibatezze sono raccolte e cucinate in modo fantasioso per arricchire le pietanze servite all’interno del ristorante, dove l’olio biologico nostrano detiene sicuramente un posto d’onore.

Negli anni la regione Puglia e le stesse masserie pugliesi, si sono fatte promotrici di numerose iniziative volte tutelare e promuovere questi paesaggi e i suoi caratteristici uliveti, sensibilizzando così la popolazione ad una maggiore propensione verso lo slow food e il biologico.

È  il caso per esempio della nostra Masseria Il Frantoio che con il progetto “Adotta un ulivo secolare” si propone di preservare la vita di questi alberi in modo fantasioso attraverso una certificazione di adozione e 30 litri di olio extravergine d’oliva donati in omaggio come simbolica produzione dell’albero stesso.

I titani di Puglia, produttori di olio extravergine d’oliva

Questi titani delle nostre campagne, monumentali e maestosi, costeggiano la campagna salentina e riportano in vita racconti tratti da una mitologia greca. Qualcuno li ha battezzati “titani” proprio in onore dei giganti narrati  in quelle storie, nel solco di una tradizione impressa sulle terre che si affacciavano lungo il bacino del Mediterraneo.

Sono piante millenarie da cui i salentini ricavano il cosiddetto “oro giallo” principe delle nostre tavole. Lo stesso olio che in tempi passati avevano apprezzato gli stessi romani e messapi. Si tratta di vere e proprie sculture botaniche dal fascino imponente, che caratterizzano in maniera unica il paesaggio tipico del Salento. Età millenarie che tuttavia non è possibile datare con precisione poiché il loro tronco, nel tempo, è stato scolpito dalle opere dell’uomo e dalla natura.

L’assenza del legno primordiale, infatti, rende difficile la datazione del carbonio 14 (un metodo di datazione utilizzato per i materiali di origine organica), allo stesso modo l’impossibilità di cavare il legno dalla parte centrale del tronco non permette di contare i suoi anelli circolari, capaci di definire l’età dell’albero stesso.

Tuttavia ciò che sappiamo con certezza è che questi alberi vigorosi, la cui costituzione forte è racchiusa nel loro DNA, sono riusciti a sopravvivere alle intemperie, alle estati siccitose ma anche agli insetti zilofagi e all’azione dell’uomo.

Uliveti plurisecolari che potrebbero raccontare storie infinite ma che con il loro silenzio sono in grado di esprimere molto più di mille parole. Se dunque vorrete trascorrere le vostre vacanze in Puglia e nella Valle d’Itria, oltre alle chiese barocche e al mare cristallino, potrete ammirare il paesaggio unico dell’Alto Salento caratterizzato da questi patriarchi senza tempo che testimoniano le vicissitudini della vita e del trascorrere del tempo e che arricchiscono le nostre pietanze di un sapore incomparabile.