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Venticinque anni fa pensare che una masseria potesse essere un luogo di ospitalità e ristorazione era un’idea folle, ma non abbastanza folle per Rosalba e Armando Balestrazzi. Sulla scia di un’intuizione, i due insieme alla figlia Serenella hanno cercato per tre anni il posto giusto dove realizzare il sogno di un luogo che custodisse e tramandasse le tradizioni del territorio.

Finalmente, la rivelazione: una masseria pugliese del XVI costruita tra gli ulivi millenari della campagna di Ostuni, su un antichissimo ipogeo. La Masseria Il Frantoio all’epoca era abitata dalla famiglia Tanzarella, che ne è stata la proprietaria per 500 anni fino all’arrivo dei Balestrazzi.

Il tempo ha lasciato il segno nelle architetture della Masseria il Frantoio, che si è ampliata un pezzo alla volta in ogni secolo creando un accostamento davvero raro da trovare. La famiglia Balestrazzi però ha scritto la storia creando la prima Masseria turistica in Puglia puntando tutto sulle ricchezze locali con una cucina a km zero e la proposta di un’esperienza per pochi ma di altissima qualità. Infatti sono solo 25 i posti letto di questo hotel di charme e 55 i coperti del ristorante Il Frantoio, un numero ridotto di ospiti ma trattati uno ad uno come persone di famiglia. Un concetto che solo dopo molti anni esploderà in Italia e nel mondo.

Dopo 25 anni la Masseria il Frantoio è ancora questo: non un semplice hotel ma una dimora, non un ristorante ma una cucina fatta di mamme, non un museo ma una casa che vive. Èd è anche molto di più di questo. È la testimonianza vivente dei saperi che hanno reso florida la cultura mediterranea: basta camminare nel giardino all’italiana o nell’antico agrumeto costruito secondo le tecniche arabe per rendersene conto. La Masseria il Frantoio non è un luogo di storia, è la Storia che non smette di diventare presente e allarga le sue radici per il futuro.