La Masseria il Frantoio si trova nel cuore della Puglia, una regione dalle
tradizioni antiche e un patrimonio storico e culturale molto
ricco.
C'è molto da vedere e da scoprire nelle sue campagne, nelle
sue città, nei tanti paesi, nei suoi monumenti più
famosi che in quelli meno conosciuti . E comunque non è mai
scontata. La Puglia, soprattutto in queste contrade, ha la virtù
di far stare bene sia i pigri che quelli che non si fermano mai.
Abbiamo pensato di suggerirvi alcuni tours che abbiamo preparato e provato noi stessi con il gusto di condividere con voi il piacere della scoperta.
Sono suggerimenti o, se preferite lasciarvi trasportare, gite perfettamente organizzate con guida e accompagnatori, con partenza e arrivo alla Masseria il Frantoio.
-Santi e navigatori, tra Bari e Giovinazzo
Vicoli, corti, monumenti, personaggi, fatti, storie, cronache e leggende sono i protagonisti di questo tour interessante e divertente. La città vecchia di Bari non è, per fortuna, diventata un freddo museo ma è una realtà viva e ancora mutevole che conserva una sua forte identità.
E' una piacevole passeggiata a piedi e il tour, oltre che per chiese, Basiliche e Castello, si snoda per vie ancora densamente abitate, in mezzo a case, negozi, mercati e tutto, colori, odori, suoni e voci è vero e vivo e, per fortuna, molto poco "turistico".
E, camminando camminando, si ascoltano le storie e la storia di Bari che è legata a quella di tutti gli altri popoli del Mediterraneo, Ebrei, Longobardi, Arabi che la conquistarono nell' 840 e la trasformarono per circa trent'anni in Emirato. E poi fu la volta dei Bizantini e Bari fu frequentata e abitata da Greci, Illiri, Ciprioti, Siriani, Armeni insieme a rappresentanti e famiglie delle Repubbliche marinare di allora, Amalfitani, Genovesi, Veneziani. Poi arrivarono i Normanni con Roberto il Guiscardo che la conquistarono e l'arricchirono di nuovi monumenti, Cattedrale, Castello, le mura. Bari era già una delle una delle più floride città d'Italia. E un evento eccezionale riaffermò il ruolo non solo mediterraneo ma anche europeo della città: nel 1087 un gruppo di 62 arditi marinai baresi navigarono fino a Mira, sulle coste della antica Licia, a quei tempi occupata dai Turchi, per sottrarre le ossa di S.Nicola e portarle a Bari dove, per conservarle e onorarle, fu costruita la bella Basilica a lui intitolata.
A Giovinazzo, meraviglioso piccolo borgo marinaro sulla costa adriatica, ci attende “La Vedetta sul Mediterraneo”, antica torre di avvistamento, lasciata nell’ombra per anni, ma tornata a vivere e risplendere grazie al lavoro di una fondazione vocata allo studio delle tradizioni marinare.
“La Vedetta sul Mediterraneo” ci ospiterà per permetterci di gustare un aperitivo affacciati sul mare, coccolati dai deliziosi manicaretti della Signora Rosalba, dalla brezza marina e da un panorama che ci lascerà senza parole…
-Pietre barocche tra Lecce e Martina Franca
Saranno le morbide pietre meravigliosamente lavorate da generazione di arditi scalpellini, le protagoniste di questo tour nel cuore barocco di Puglia.
Ardite decorazioni, leggere e stravaganti, arricchiscono di tufacei merletti facciate e quinte di chiese ed edifici civili di Lecce. Le mille decorazioni zoomorfe e floreali si inseguono, tra i festoni e le ghirlande, prendendo quasi il sopravvento sulle forme architettoniche, prefigurando già all'esterno degli edifici religiosi, la ricchezza degli altari e degli interni. Nulla è però mai eccessivo o troppo vistoso. Anzi. Lecce ha un fascino semplice e raffinato.
Resterete stupiti dalla Chiesa di Santa Croce e dalla metafisica bellezza della piazza del Seminario con il Duomo progettato e costruito come parte di una scenografia teatrale.
E, nelle assolate campagne, sotto un sottile strato di terra, affondano nel tufo le radici profonde delle viti di Primitivo e Negramaro. Non lasceremo il Salento senza aver degustato vini e prodotti tipici della sua antica tradizione gastronomica.
A Martina Franca, città della musica con il suo Il Festival della Valle d'Itria, si addice l'appellativo di città gioiosa. Qui il suo barocco si stempera con il bianco della calce che talvolta ricopre e nasconde volute e decorazioni. I palazzi e gli edifici nobiliari si succedono lungo le strade principali quasi ad accompagnare in parata i passanti.
Qui tutto è a misura d'uomo; le strade non seguono un ritmo prevedibile ed uniforme ma offrono continuamente prospettive cangianti e deliziose scoperte. E' il pensiero barocco che si fa città.
-Barletta e Trani
Uno scrigno di storia tutto da scoprire questo tour che si snoda tra Barletta e Trani.
Visitando i sotterranei perfettamente conservati e le vaste camere attrezzate per i tiri d'artiglieria ma, sopratutto, guardando il mare dall'alto degli spalti del castello svevo di Barletta, sembra quasi di trovarsi su di una nave da guerra arenata sulla spiaggia.
Poco lontano dal castello sorge la cattedrale di Santa Maria Maggiore, interessante e bizzarra costruzione in cui lo stile gotico succede al romanico. A vicende più rinascimentali è legata la famosa cantina della "Disfida" in cui il prode Fieramosca sfidò il francese La Motte.
Il barocco Palazzo Della Marra
è sede della Pinacoteca De Nittis e museo in cui visitare interessanti mostre di pittura.
Barletta è anche il luogo ideale per una sosta gastronomica di gran livello.
Pochi chilometri e si raggiunge Trani. La sua Cattedrale, dedicata a S. Nicola Pellegrino, è la regina delle chiese di Puglia. La vicinanza al mare, nel quale si riflette, l'aria austera e leggera, la luminosa pietra che ne fa anche una splendida architettura di luce, rendono questo luogo di fede tappa fra le più richieste dei tour in Puglia. L'offerta turistica di Trani non si limita alla Cattedrale, per quanto la Chiesa valga da sola una visita: la cittadina a nord di Bari, fra le più eleganti della provincia, riserva altre piacevoli sorprese. Il Castello Svevo, anch'esso sul mare, di recente è tornato agli antichi splendori dopo lunghi lavori di restauro.
Il porto, una magnifica insenatura naturale, è il centro della vita sociale ed economica di Trani, sin da quando fiorivano i commerci con il nord Europa, l'oriente, Venezia e Ragusa. Nel Medioevo la presenza di una consistente, operosa e colta colonia ebraica concentrata nella giudecca, nel cuore dell' abitato, favorì lo sviluppo dell'economia di Trani. Ben quattro le sinagoghe, ma la storia ne ha conservate solo due, tutt'ora visitabili.