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Il frantoio ipogeo della Masseria Il
Frantoio di Ostuni
Uno degli angoli più affascinanti
di questa masseria è il grande frantoio sotterraneo, da cui
prende il nome. In questa grotta naturale si produceva l'olio d'oliva.
Quasi tutte le masserie fortificate del Salento erano costruite
sopra o vicino a vaste cavità sotterranee poi adattate dall'uomo
alle sue esigenze: qui si sistemavano macine, presse e cisterne.
Sempre sotto terra si ricavavano anche le stanze per il riposo degli
operai e le stalle per gli animali. Nella nostra "grotta"
si è lavorato fino agli anni 50.
I macchinari, che con un sistema di cinghie e pulegge muovevano
le macine, risalgono invece agli inizi del secolo. Le presse funzionavano
a vapore. Sono veri reperti di archeologia industriale, che sembrano
avere smesso di lavorare solo da qualche giorno.
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| Una vasta
grotta sotto la Masseria |
Vite
senza fine per i torchi in legno |
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| Le pietre
molari |
Al basto
veniva legato un asinello |
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Nel pavimento sono scavate cisterne in
cui veniva conservato l'olio d'oliva. In questa grotta, accanto
alle vecchie macine di pietra, sono raccolti i vecchi attrezzi di
uso agricolo e domestico, insieme a orci, cesti di spighe secche,
vino. In questo luogo il microclima è perfetto per conservare,
in modo assolutamente naturale, frutta, verdura e ortaggi. Qui vengono
immagazzinati e messi in vendita i diversi prodotti dell'Azienda
agricola, l'olio, le marmellate, i tanti rosoli.
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